| A saucerful of secrets
Faber's photoblog |
||
TittiMentre ancora riecheggiano nella mia mente le mille domande che mi sono posto nel leggere la triste storia di Ciro Eugenio Milani, ecco che oggi al ritorno a casa apprendo la notizia del suicidio di un giovane del mio paese.Si sa, nei piccoli paesi ci si conosce un po' tutti e la notizia nell'arco di un pomeriggio è rimbalzata di casa in casa fino a coprire i pochi chilometri quadrati comunali. Dicono che aveva litigato coi genitori e che da poco era andato a vivere da solo, dicono che l'hanno trovato verso le due del pomeriggio con una corda appesa al collo, dicono che fosse lì da due giorni, ma altri dicono d'averlo visto ieri, dicono che oggi c'erano gli elicotteri, i carabinieri, i giornali, dicono un sacco di cose. Nessuno che si preoccupi di pensare cosa ha provato in quel momento, cosa ha spinto una giovane vita a rinunciare alla lotta, ad ammettere di aver perso e a farla finita. Titti lo conoscevo giusto di vista. Ma ricordo che anni fa per chissà quale strana coincidenza ci trovammo noi due soli per le strade del paese ad aspettare non so chi. Ricordo che all'epoca c'erano grandi lavori per le strade e trovammo rifugio dall'afa e dal traffico dentro uno di quei grossi tubi di cemento. Io lo conoscevo pochissimo, ma lo ritenevo una persona abbastanza "vuota" come il resto della sua/nostra generazione. Invece, a sorpresa, passammo due ore buone a parlare di libertà e di anarchia, di come va il mondo, di come tanti nostri coetanei buttino via le nostre esistenze. Poi ci salutammo e ognuno di noi riprese a camminare per la sua strada. A volte mi chiedo perché più passa il tempo e più questo mondo diventa ingiusto. Signori benpensanti Commenti
Invia un commento
|
||
|
Made by Fabio Grasso (copyleft) - Template � Quixotic Pixels Powered by Movable
Type 4.0
|
||